14 Giugno – Giornata Mondiale del donatore

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14 Giugno – Giornata Mondiale del donatore

Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita: questo lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata Mondiale del Donatore 2018.

Questa iniziativa è diventata un’occasione per sottolineare il grande valore sociale e umano di tale gesto e per ribadire l’importanza di garantire ovunque la disponibilità di donazioni gratuite, periodiche, anonime e associate.
Istituita nel 2004 in occasione del 14 giugno, data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner, medico scopritore dei gruppi sanguigni.
Questa scoperta ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione scientifica in materia di trasfusione di sangue: dalla prima metà del ventesimo secolo in poi, si è capito il perché per salvare una persona non bastasse donare parte del proprio sangue, ma occorreva prima comprendere il gruppo sanguigno del richiedente e quale di questi fosse compatibile con quello di un potenziale donatore. Questa netta distinzione tra gruppi sanguigni compatibili e non, permetteva di evitare l’agglutinazione, ovvero la formazione di agglomerati densi di miscele di sangue non compatibili, particolarmente dannose per l’organismo del ricevente.

Donare il sangue è una attività solidaristica che permette di contribuire a salvare una vita, ad aiutare le persone con deficienze circolatorie o con varie patologie legate al sangue, individui che hanno avuto complicazioni medico-sanitarie a seguito di un incidente stradale o che necessitano di frequenti trasfusioni per trapianti ed interventi chirurgici.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che in ogni Paese vi è la necessità di circa 40.000 unità di sangue intero per milione di abitanti, il che significa che in Italia abbiamo un fabbisogno di circa due milioni e trecentomila unità di sangue e più di un milione di litri di plasma e dato che l’unico modo per arrivare a questo risultato è rappresentato dalla spontanea donazione umana, è evidente che tutti i soggetti che rispettano i requisiti richiesti, dovrebbero rispondere al dovere morale alla quale sono chiamati.

PERCHÉ DONARE

Va detto che al di là del compiere una buona azione, finalizzata ad aiutare coloro che ne hanno necessità, l’atto in sé porta via solo pochi minuti al donatore e permette di ottenere un controllo accurato e costante del proprio stato di salute, in quanto ogni campione viene adeguatamente analizzato dal centro trasfusionale per evitare che il ricevente ottenga sangue inadatto o inutilizzabile allo scopo; dunque non solo la possibilità di fare del, ma anche una contestuale verifica gratuita dello stato di salute di chi ne compie l’atto.

CHI PUÒ DONARE

Chiunque può dedicarsi all’attività donativa, è sufficiente essere maggiorenni, esser certi di avere un organismo in un perfetto stato di salute e raggiungere determinati criteri minimi di peso corporeo.

COME DONARE

Il percorso da seguire è breve e semplice, occorre recarsi anzitutto presso uno dei centri di raccolta fissi o mobili, nelle strutture sanitarie pubbliche o direttamente presso il Servizio Trasfusionale presente negli ospedali, in cui avverrà l’immediata identificazione del potenziale donatore e la susseguente compilazione di un questionario; in un secondo momento il neo-donatore avrà un colloquio individuale con il medico, il quale provvederà a stilare un’anamnesi, verificare una prima idoneità psicofisica dell’individuo a cui poi seguirà un check-up medico completo.
Superati i test clinici
, si procede al prelievo di sangue.

In conclusione,
Donare il sangue è un gesto che non ha punti di debolezza, è una attività sana e utile all’interno di un qualsiasi contesto sociale; donare il sangue è un grande gesto di solidarietà verso il prossimo, è altruismo e deve rappresentare il dovere morale di ogni individuo.

”Si sopravvive
di ciò che si riceve,
ma si vive
di ciò che si dona.
(Carlo Gustav Jung)