Celiachia – Dieta senza glutine

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Celiachia – Dieta senza glutine

Per un soggetto celiaco è importante ricordare che tracce di glutine, presenti anche per contaminazione accidentale, sono dannose; questo implica un forte impegno di educazione alimentare da parte del celiaco, delle famiglie e di tutto il settore alimentare.

  1. La dieta deve essere seguita per tutta la vita.
    L’ingestione anche di piccole quantità di glutine comporta danni al celiaco, anche in assenza di sintomi evidenti.
  2. Sono moltissimi gli alimenti consentiti al celiaco, di gran lunga di più di quelli che gli sono vietati.
    Vedi: L’ABC dell’alimentazione del celiaco
  3. LA DIETA DEL CELIACO PUÒ E DEVE ESSERE IL PIÙ POSSIBILE VARIA,
    includendo, soprattutto, alimenti naturalmente privi di glutine quali mais, riso, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto ed altri cereali minori e pseudocereali, oltre a verdura, frutta, legumi, latte e derivati, uova, carne e pesce. La scelta degli alimenti deve avvenire considerando i quantitativi complessivi di macro (carboidrati, proteine, grassi) e micro (vitamine e sali minerali) nutrienti e fibre consumati quotidianamente. Non vanno demonizzati o esaltati specifici alimenti, ma va prestata attenzione alla composizione nutrizionale dei prodotti trasformati imparando a leggere l’etichetta nutrizionale, obbligatoria per legge. Ad una corretta dieta, è consigliabile associare una regolare attività fisica, adatta alle propria condizione di salute, età e sesso.
  4. In casa, preparare un pasto sicuro senza glutine è molto facile, basta seguire alcuni semplici suggerimenti:
    • utilizzare ingredienti idonei: gli alimenti naturalmente senza glutine sono tantissimi e tanti altri alimenti lavorati sono garantiti dalla dicitura “senza glutine” in etichetta. Scoprili anche sul Prontuario AIC degli Alimenti, scarica la App AIC Mobile.
    • una volta aperte le confezioni dei prodotti, riporle in maniera che non si possano contaminare con altri prodotti contenenti glutine (ad esempio riporre la farina senza glutine in contenitori di plastica chiusi).
    • preparare le pietanze su superfici pulite e con pentole, stoviglie e posate pulite (è inutile utilizzare utensili dedicati). Qualsiasi utensile o stoviglia, di qualsiasi materiale sia costituito, compreso il legno, se ben lavato può essere utilizzato per preparare alimenti per celiaci. Sia il lavaggio a mano che quello in lavastoviglie garantiscono la rimozione dei residui di glutine.
    • lavarsi sempre le mani prima di cucinare (che è una buona norma per tutti!) e comunque ogni volta che si siano sporcate con alimenti con glutine (ad esempio: farina).
    • non utilizzare per la cottura di pietanze senza glutine acqua che sia stata precedentemente utilizzata per cuocere pasta o altri alimenti con glutine.
    • non friggere in olio precedentemente utilizzato per la frittura di alimenti con glutine.
    • utilizzare carta da forno o fogli di alluminio quando si appoggia l’alimento senza glutine direttamente su superfici di difficile pulizia (ad esempio la piastra o la griglia del forno) che potrebbero essere state contaminate.
    • evitare l’inutile utilizzo di spugne dedicate. È, infatti, sufficiente un accurato risciacquo in acqua corrente per allontanare gli eventuali residui alimentari.
    • è possibile utilizzare lo stesso forno per la cottura contemporanea di alimenti con glutine e senza glutine, prestando attenzione nel maneggiare le teglie, per evitare di far ricadere residui con glutine sugli alimenti senza glutine. Un accorgimento utile e molto semplice può essere quello di far cuocere gli alimenti senza glutine sui ripiani più alti del forno e quelli con glutine su quelli più bassi.

    Un ulteriore consiglio può essere quello di organizzare la dispensa in modo da tenere i prodotti senza glutine separati dagli altri, per evitare il rischio che, per distrazione, si utilizzi il prodotto sbagliato. Questo può essere utile soprattutto subito dopo la diagnosi, quando ci si deve ancora abituare alle nuove regole alimentari.

  5. È necessario prestare particolare attenzione quando si mangia fuori casa.
    Per questa ragione, l’AIC ha creato un progetto specifico: il progetto Alimentazione Fuori Casa (AFC). Sono ormai più di 4.000 i ristoranti, le pizzerie, gli alberghi, le gelaterie, i laboratori artigianali, ecc. che, in tutta Italia, hanno seguito un percorso di formazione da parte di AIC e sono monitorate da tutor AIC. Scoprili sul sito AIC oppure sulla App AIC Mobile.Quando si mangia fuori casa, non sempre è possibile recarsi in un locale “AFC”. In questi casi, l’AIC consiglia di:

    • informare sempre il personale della propria alimentazione e quali ingredienti è assolutamente necessario che siano evitati.
    • chiedere sempre gli ingredienti delle pietanze che si intende consumare e, in caso di dubbio, evitare il consumo del piatto stesso.
    • ricordare sinteticamente le regole per la preparazione dei piatti senza glutine, disponibili sul sito AIC www.celiachia.it / Dieta senza glutine / Alimentazione Fuori casa.

    In questo modo, il celiaco avrà svolto anche un’importante opera di sensibilizzazione sulla cultura della cucina senza glutine.
    In alcune regioni, esistono anche norme locali che regolamentano l’offerta per celiaci di ristoranti, hotel, panifici, ecc. Per maggiori informazioni visita il sito AIC.

L’impegno di AIC per la dieta

Educazione alimentare

L’attività di educazione alimentare svolta da AIC ha l’obiettivo di: fornire informazioni utili ai celiaci per migliorare la qualità nutrizionale della propria dieta senza glutine, acquisendo in parallelo competenze e conoscenze che aiutano nella gestione del pericolo delle contaminazioni, educare alla sostenibilità economica della dieta, stimolando alla scelta di alimenti naturalmente senza glutine o comunque verso una dieta che non sia basata in maniera preponderante sui prodotti senza glutine erogati dal Servizio Sanitario Nazionale. L’AIC persegue questo impegno tramite pubblicazioni quali la “Guida all’alimentazione del celiaco. Mangiar bene senza glutine”, gli approfondimenti relativi alla dieta presenti su Celiachia Notizie, il sito AIC, i canali social e svolgendo ricerche sull’alimentazione gluten-free, oltre che grazie al costante impegno delle AIC Locali a supporto delle persone celiache sul territorio.

Prontuario degli alimenti

Il Prontuario ha l’obiettivo di aiutare il celiaco nella selezione degli alimenti idonei alla propria dieta tra quelli considerati “a rischio”. Raccoglie un elenco di più di 20.000 prodotti idonei al celiaco, viene pubblicato con frequenza annuale, ma è costantemente aggiornato nella versione on line e sulla app AIC Mobile. Possono rientrare tutti i prodotti alimentari di consumo corrente, purché venga garantita dall’azienda l’assenza di glutine nel prodotto finito. Le aziende possono decidere di partecipare volontariamente.

Marchio spiga barrata

Il marchio Spiga Barrata rappresenta per le persone celiache la massima garanzia di sicurezza e idoneità e la sua presenza in etichetta aiuta la scelta di prodotti idonei in tutta Europa, grazie ad un modello comune a tutte le Associazioni celiachia europee. È un Marchio registrato di proprietà dell’AIC che può essere utilizzato solo su prodotti alimentari preconfezionati. Viene concesso in licenza d’uso alle aziende aderenti al progetto in seguito a visite ispettive, da parte di personale tecnico AIC, presso tutti gli stabilimenti produttivi per la verifica di impianti e processi di produzione.

Progetto alimentazione fuori casa

AFC è il progetto di AIC dedicato alla ristorazione, nato oltre 15 anni fa per rispondere a una delle esigenze quotidiane più importanti delle persone celiache: mangiare fuori per motivi di lavoro, personali o di svago senza correre rischi. Consiste in una rete di esercizi (ristoranti, pizzerie, alberghi, bar, gelaterie, laboratori artigianali, ecc.) informati sulla celiachia e in grado di offrire un servizio idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci. Ad oggi i locali del Network AFC sono più di 4.000. Per aderire, è necessario seguire un preciso percorso di accesso che prevede la partecipazione a un corso base di formazione sulla celiachia e sulla cucina senza glutine organizzato dalle AIC Locali che monitorano costantemente le strutture.

Progetto in fuga dal glutine

In Fuga dal Glutine è un’attività rivolta alle scuole dell’infanzia e primaria. Ha l’obiettivo di trasmettere agli alunni, attraverso una metodologia ludica, non solo informazioni e conoscenza sulla celiachia, ma in senso più ampio l’educazione alla diversità (alimentare, culturale, ecc.) intesa come risorsa e ricchezza. AIC Nazionale fornisce materiali e strumenti didattici, le AIC Locali permettono la realizzazione dell’attività sul territorio.

Da sapere

Non iniziare mai una dieta senza glutine di tua iniziativa
Impediresti al tuo medico la possibilità di fare diagnosi con certezza.

Non fare autodiagnosi Se pensi che i sintomi o i problemi di salute che lamenti dipendano dal glutine, parlane prima con il tuo medico: tutto inizia con un semplice prelievo del sangue che puoi fare anche sotto casa! Se quest’esame ha un esito positivo, sarai indirizzato ai Centri Regionali di Riferimento per la diagnosi e il follow-up della celiachia per gli ulteriori accertamenti richiesti.

La celiachia non è un’allergia L’Allergia al Frumento è scatenata da molecole del grano diverse dal glutine, comporta reazioni ben diverse incluse l’eruzione cutanea e lo shock anafilattico.

La celiachia non è la Gluten Sensitivity Con il termine Gluten Sensitivity (Sensibilità al glutine non celiaca) si intende una serie di sintomi intestinali ed extraintestinali che il paziente riferisce di avere in seguito ad ingestione di alimenti contenenti glutine. Una volta escluse la celiachia e l’allergia al frumento, il medico non ha attualmente a disposizione esami diagnostici certi per verificare l’effettiva presenza di questa presunta patologia.

Scarica la guida alla nutrizione

Fonte: settimanadellaceliachia.it