La prevenzione è nelle tue mani

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La prevenzione è nelle tue mani

Igiene-Mani-18

Ogni anno, il 5 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità celebra la giornata mondiale dell’igiene delle mani: “SAVE LIVES: Clean Your Hands”.

Quest’anno con il messaggio “IT’S IN YOUR HANDS – PREVENT SEPSIS IN HEALTH CARE” si evidenzia come l’igiene delle mani sia fondamentale per la prevenzione della sepsi correlata all’assistenza sanitaria.

L’obiettivo è innescare un approccio integrato alla prevenzione delle infezioni. Un vero e proprio invito all’azione per la prevenzione, diagnosi e gestione della sepsi nell’assistenza sanitaria, per la sicurezza del paziente.

La sepsi può essere sconfitta aumentando la consapevolezza di ogni operatore sanitario, migliorando l’adesione e la conformità alle misure di prevenzione.

Il 5 rappresenta le 5 dita di una mano, il mese dell’anno, i 5 momenti in cui è più importante lavarsi le mani in ospedale.
Il lavaggio efficace delle mani rappresenta infatti l’arma più efficace di prevenzione delle infezioni, specie nei luoghi di cura.
Scopriamo i 5 momenti fondamentali per gli operatori sanitari in cui effettuare un accurato lavaggio delle mani:

1.    prima del contatto con il paziente, per proteggerlo da batteri patogeni presenti sulle mani;
2. prima di una manovra asettica;
3. dopo aver maneggiato un liquido biologico ed essersi tolti i guanti, per proteggere se stessi e l’ambiente sanitario;
4. dopo il contatto con il paziente o nelle sue immediate vicinanze, sempre per proteggere se stessi e l’ambiente sanitario;
5. dopo il contatto con ciò che sta attorno al paziente, anche in assenza di un contatto diretto con lui.

Ogni operatore sanitario, ma anche ognuno di noi, ha la responsabilità di lavarsi correttamente le mani ogni volta che è necessario. Il lavaggio delle mani è il gesto più semplice che TUTTI, assistiti, parenti, visitatori e caregiver, possiamo effettuare.

Le mani sono infatti un ricettacolo naturale di germi, alcuni non patogeni, altri invece molto pericolosi, che possono proliferare e dopo il contatto sopravvivere per ore sulle superfici: telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui possono essere trasmessi ad altri. Questi batteri possono causare molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l’influenza e il raffreddore, a quelle più severe come le infezioni correlate all’assistenza (ICA). La prevenzione e il controllo delle ICA rappresentano interventi irrinunciabili per ridurre l’impatto di queste infezioni per ridurre la diffusione dei microrganismi antibiotico-resistenti.

Ogni anno 700mila pazienti contraggono un’infezione in ospedale e una delle cause è la scarsa igiene delle mani. Il lavaggio delle mani, insieme a buone pratiche cliniche come l’uso appropriato degli antibiotici e l’adozione di soluzioni tecnologiche che aiutino la prevenzione e il controllo delle infezioni, possono ridurre il contagio fino al 30%. Si tratta di un problema che ha un grave impatto umano per le 7mila vite perse ogni anno in Italia, ma anche un forte impatto economico e sociale per i costi di degenza quasi triplicati per complicanze post-ricovero.

Video: Le infezioni ospedaliere in Italia

Video: Infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza