Cos'è lo Screening?


Un controllo periodico consigliato a una fascia di popolazione che potrebbe sviluppare una determinata patologia con lo scopo di prevenirla e combatterla quando è più facilmente curabile.

Qual è il beneficio di aderire ai programmi di screening?

L’efficacia di un programma di screening si ha quando si riduce sia l’incidenza di una patologia sia la mortalità associata. Di screening se ne parla soprattutto in oncologia, dove individuare precocemente un tumore o i suoi precursori quando ancora non hanno dato segni visibili è fondamentale per cambiare il decorso della malattia e vincerla. Ogni screening si rivolge, infatti, alla fascia di popolazione che può trarre i maggiori benefici da una diagnosi precoce.

Screening per il cancro al collo dell’utero: il caso di Anna

Negli ultimi due decenni la mortalità per questo tumore, causato da un’infezione persistente da papillomavirus umano (HPV) e trasmesso per via sessuale, è stabilmente in calo e la sopravvivenza a 5 anni è aumentata dal 63 al 71%. Scarso accesso alla prevenzione, numero di partner, giovane età di inizio dell’attività sessuale, stati immunodepressivi, fumo di sigaretta e contraccezione ormonale possono favorire il rischio di sviluppo del cancro, che dipende da alcuni tipi di virus HPV. Le donne tra i 25 e i 64 anni per aderire al programma di screening devono effettuare un Pap test ogni 3 anni. Molte regioni italiane si sono organizzate per offrire a tutte le donne nella fascia d’età a rischio controlli gratuiti secondo questo programma. Il Pap test è un prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero, che vengono analizzate al microscopio. Se non si evidenzia nessuna anomalia, la donna viene invitata a ripetere l’esame dopo 3 anni, altrimenti deve eseguire una colposcopia di approfondimento. Soltanto di fronte un’ulteriore positività si passa al trattamento terapeutico.

La maggior parte degli esami di screening condotti dà esito negativo in quanto si rivolgono a persone sane.

Non solo Pap test

Grazie alla ricerca scientifica, si può oggi effettuare anche un altro tipo di screening per le donne sopra i 30-35 anni: il test sulla ricerca dell’infezione dell’HPV. Il prelievo, simile a quello del Pap test,

in questo caso va ripetuto ogni 5 anni.
Se il test HPV risulta positivo la donna dovrà sottoporsi a un Pap test e se anche questo dovesse essere positivo seguirà l’iter diagnostico e poi, eventualmente, terapeutico. Dai 25 ai 30-35 anni l’esame di riferimento rimane il Pap test ogni 3 anni.


Presto è meglio! Partecipare ai programmi di screening è un’azione semplice, ma importante per la tua salute