Tumore del pancreas: individuato nuovo biomarcatore per la diagnosi precoce

hiv-test
Hiv/Aids, gli italiani promuovono l’auto test in farmacia: un “passo avanti per la salute pubblica”. Nei primi 4 mesi già utilizzato da 22mila persone
25 luglio 2017
diabete2-depressione
Diabete: sbalzi di emoglobina glicata sarebbero legati a rischio depressione
26 luglio 2017

Tumore del pancreas: individuato nuovo biomarcatore per la diagnosi precoce

TumorePancreas

Si chiama trombospondina-2, è dosabile con un test economico già in commercio e permetterà di diagnosticare precocemente il tumore del pancreas, una delle neoplasie gravata dalla più alta mortalità anche perché diagnosticata quasi sempre in fase tardiva.

Il dosaggio della trombospondina-2, biomarcatore di fase precoce, associato a quello del CA 19-9, classico biomarcatore di fase tardiva, consentirà anche di fare una diagnosi differenziale più accurata tra forme tumorali e pancreatiti.

Come spiegato da Robert Vonderheide, direttore dell’Abramson Cancer Center della University of Pennsylvania, la diagnosi precoce in campo oncologico è fondamentale nel determinare la prognosi di molti tipi di tumore. E purtroppo i pazienti con tumore del pancreas sono spesso diagnosticati, tramite la diagnostica strumentale e il monitoraggio del CA 19-9 (marcatore ‘tardivo’), quando è troppo tardi. Per questo, avere a disposizione un biomarcatore per questa malattia potrebbe modificare in maniera incredibile la prognosi di questi pazienti.

Nello studio appena pubblicato su Science Translational Medicine e condotto dalla Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania, il nuovo biomarcatore si è dimostrato, infatti, in grado di individuare la presenza di un tumore del pancreas in vari stadi, su un prelievo di sangue.

I ricercatori americani hanno utilizzato una tecnologia basata su cellule staminali per creare una linea cellulare ad hoc, da un paziente con adenocarcinoma duttale pancreatico in fase avanzata. Riprogrammando geneticamente le cellule tumorali umane dallo stadio tardivo, verso uno stadio staminale, i ricercatori americani le hanno riportate indietro ad uno stadio tumorale precoce, rivelando in questo modo i biomarcatori secreti in questa fase.
Il biomarcatore migliore, tra tutti quelli testati, si è rivelato la trombospondina-2 (THBS2) che è stata screenata su 746 campioni plasmatici da pazienti tumorali e controlli, utilizzando un test per dosare le proteine economico e già disponibile in commercio.

I livelli plasmatici di THBS2, insieme a quelli del CA 19-9, ha permesso di individuare un tumore pancreatico in fase precoce meglio di qualunque altro metodo conosciuto. I due biomarcatori hanno permesso inoltre di distinguere meglio i casi di tumore dalle forme di pancreatite.

Gli autori dello studio ritengono che questo pannello di biomarcatori potrà essere utilizzato per far diagnosi precoce di tumore del pancreas soprattutto nei soggetti ad alto rischio di questa neoplasia, quali quelli con un parente di primo grado affetto da questa condizione, quelli con una predisposizione genetica e nei soggetti con improvvisa comparsa di diabete dopo i 50 anni.

Lo studio è stato finanziato dal NIH/National Institute for General Medical Science, Department of Defense, Abramson Cancer Center Pancreatic Cancer Translational Center of Excellence.